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Il raffrescamento passivo: come utilizzare le piante invece dell’aria condizionata, e risparmiare energia, emissioni di CO2 e denaro

24 febbraio 2014 | categoria: News, Press room | autore: Studio Rigolli |

Le nuove sfide del verde urbano per il III millennio – 1

 
Cominciamo dall’inizio. Il concetto di “Green Building” oggi non è più sufficiente, da solo, a dare le risposte che i temi del cambiamento climatico e del risparmio energetico richiedono nello studio dei nuovi modelli abitativi. La componente ecologica nell’architettura contemporanea non si limita solo alla scelta del ‘tipo di materiale’, ma inserisce la vegetazione, in qualità di elemento ‘vivo’, come risorsa funzionale e integrata nel processo costruttivo. Si modificano quindi i tradizionali rapporti tra gli elementi che compongono l’oggetto edificato, che si trova a integrare insieme elementi statici e concreti (le strutture) con elementi dinamici e frattali (le piante).

L’Europa dichiara che il consumo di energia nell’edilizia residenziale e commerciale è all’origine di circa il 40% del consumo totale di energia finale e del 36% delle emissioni totali di CO2 nell’UE. La riduzione del consumo di energia in questo settore è quindi una priorità nell’ambito degli obiettivi «20-20-20» in materia di efficienza energetica.

In Italia, tra le soluzioni ammesse dal legislatore al fine di ottenere un risparmio energetico ci sono anche le ‘coperture a verde’(così come definite dal d.p.R.n.59/09). Tali sistemi a verde pensile possono quindi essere abilmente impiegati sulle coperture o sui lastrici solari sia in caso di nuova costruzione, che in fase di manutenzione straordinaria.

Il primo beneficio diretto che si può ottenere con l’installazione di coperture a verde pensile riguarda l’incremento del raffrescamento passivo dell’edificio, senza cioè l’impiego di nessun apporto di energia:  ciò avviene sfruttando l’assorbimento di calore legato al processo di evaporazione dell’acqua accumulato nel sistema, oltre naturalmente ai processi di evapotraspirazione delle foglie.

Per fare un esempio, nelle nostre zone climatiche, con una semplice copertura a tetto giardino possiamo ottenere un risparmio di circa 200 kWh/m2 anno, per sempre.

 © Studio Rigolli

Greenroof allround the world! 2010

Green roof example in Shanghai, May 2010, introduced by Riccardo Rigolli

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